I problemi possono essere di tipo economico, sociale, politico o culturale. Man mano che l'era postindustriale procede la domanda della popolazione rapidamente crescente aumenta e la varietà e complessità dei problemi si moltiplicano. Teoricamente tutti gli aspetti delle Scienze della Terra sono implicati in vari gradi nelle applicazioni.
E' difficile porre dei limiti precisi al campo d'intervento della Geologia applicata e questo probabilmente è dovuto anche alla difficoltà di porre limiti precisi alle Scienze della Terra. Nel 1970 il Comitato Esecutivo dell'Unione Internazionale delle Scienze nominò una commissione con il compito di stabilire una chiara definizione della geologia contemporanea che includesse sia gli aspetti accademici che applicativi. Nella relazione che il comitato ha presentato al 24° Congresso Geologico Internazionale del 1972 il termine Geologia fu sostituito con Geoscienze che fu definito come "un termine comprensivo che abbraccia tutte le scienze che riguardano la terra, incluso la sua atmosfera, idrosfera, biosfera oltre che la Terra solida" e la loro evoluzione nel tempo.
Le Scienze della Terra, come ogni altro campo scientifico, possono essere divise in settori, in base a diversi criteri come: 1) l'oggetto di studio, 2) i metodi di studio, 3) la finalità pura o applicata dello studio, 4) l'opportunità amministrativa, ecc. Comunque la commissione citata sopra concluse che:
"Tutti questi criteri sono in ultima analisi artificiali. Non esistono discontinuità tali da permettere di dividere le Geoscienze in compartimenti indipendenti".
Per quanto riguarda il punto 3) il rapporto precisa che:
"La distinzione comunemente tracciata tra ricerca pura e applicata è senza dubbio artificiale".
Nelle Scienze naturali è diventato sempre più difficile distinguere tra ricerca pura ed applicata. L'alternanza tra applicazioni e scienza pura sono quasi la regola: la ricerca pura può difficilmente essere sostenuta a lungo senza che emergano possibilità d'applicazioni, ed ugualmente, lo sviluppo di applicazioni pratiche delle scienze ha bisogno del continuo progresso delle scienze di base.
La classificazione in due sole categorie (Ricerca pura e Ricerca applicata) è divenuta inadeguata. Una classificazione più moderna divide la Ricerca pura in Ricerche di base e Ricerche finalizzate, e le applicazioni in Ricerche applicate e Lavori di sviluppo.
- Le Ricerche di base sono dirette alla completa comprensione della natura e alla scoperta di nuovi campi di indagine, senza alcun proposito applicativo. Le prospettive d'applicazioni pratiche sono imprevedibili.
- Le Ricerche finalizzate sono mirate all'ampliamento delle conoscenze umane, e alla chiarificazione di problemi ben definiti senza però entrare nel campo delle concrete applicazioni. Esse forniscono le basi non solo per scoperte teoriche, ma anche per applicazioni pratiche.
- Le Ricerche applicate sono spesso una conseguenza delle Ricerche finalizzate. Esse sono deliberatamente mirate al conseguimento di risultati che aiutano a risolvere specifici problemi dell'uomo.
- I Lavori di sviluppo cercano di ottenere il massimo beneficio dalle ricerche applicate. Essi chiaramente non ricercano nuovi risultati scientifici, ma spesso richiedono lo sviluppo di conoscenze tecniche in una grande varietà di campi.
Alla Geologia applicata competono principalmente Ricerche applicate e Lavori di sviluppo.
Breve storia della Geologia applicata
Come scienza formalmente distinta la Geologia ha poco più di duecento anni. Naturalmente da molto prima gli uomini si erano posti problemi che oggi diremmo "geologici". In particolare i minatori avevano per primi effettuato un considerevole numero di osservazioni geologiche e visto che siamo dell'Università di Siena non possiamo non sottolineare che proprio un senese , Vannuccio Biringuccio nel 1540, sotto l'impulso del rinnovamento rinascimentale, raccolse in un libro: De La Pirotechnia, numerose osservazioni sui filoni metalliferi, sulle regole di coltivazione mineraria e descrisse numerosi minerali e il loro trattamento industriale. Il trattato di Biringuccio si può qualificare come la prima opera organica, relativa a tutto un gruppo di scienze applicate, che sia stata pubblicata nel Rinascimento. Nel 1556 Agricola raccolse tutte le conoscenze sui giacimenti minerari in una famosa opera: De Re Metallica, che è generalmente considerato il primo trattato d'arte mineraria. Le scuole minerarie dove furono per la prima volta sistematicamente insegnate nozioni di geologia furono fondate a Friburgo nel 1763, a Schemnitz nel 1770, a Pietroburgo nel 1783 e a Parigi nel 1790.
L'applicazione pratica delle conoscenze geologiche è stata quindi uno dei principali obbiettivi delle prime scuole di geologia, ma successivamente lo sviluppo delle applicazioni della geologia fu più lento del progresso della disciplina sul piano scientifico.
Lo sviluppo delle applicazioni della geologia non è dipeso solo dall'interesse dei geologi per le applicazioni, ma anche dalla diffusione della consapevolezza dell'utilità delle conoscenze geologiche in molti problemi pratici. Questa consapevolezza si è sviluppata lentamente durante il diciannovesimo secolo quando gli ingegneri civili cominciarono a indagare i caratteri tecnici dei materiali naturali da utilizzare nelle costruzioni stabilendo così i primi rapporti con i geologi. Durante tutto il ventesimo secolo le crescenti dimensioni delle opere, consentite dal crescente uso del cemento armato, hanno costretto a un attento esame dei terreni di fondazione determinando una organica collaborazione tra geologia e ingegneria civile.
Fin dall'inizio non fu facile stabilire buone relazioni di lavoro tra ingegneri e geologi, a causa dei differenti metodi d'analisi e d'interpretazione dei fenomeni. Queste difficoltà di comprensione tra cultura d'astrazione naturalistica e tecnico - matematica continua ancora oggi, anche se mediata da un'impostazione più quantitativa della geologia moderna.
In una retrospettiva della progressiva diffusione delle applicazioni della Geologia, Brooks conclude che nel 1890 il 12% della letteratura geologica dell'America settentrionale era dedicato in tutto o in parte alla Geologia applicata e nel 1909 la percentuale era salita al 47%. Il primo testo organico di Geologia applicata è forse quello di Konrad Keilhack che compare in Germania nel 1896. E' questa fu un trattato usato a lungo; un'edizione ampliata è ristampata nel 1922 e ancora nel 1927 è tradotta in spagnolo. Tra i primi trattati di Geologia applicata ricordiamo anche il poderoso (971 pagine !) Manuale di Geologia Tecnica di Mario Canavari dell'Università di Pisa stampato nel 1928. Con l'inizio del novecento furono fondate anche riviste specializzate. La prima è una rivista tedesca: Zeitschrift für praktische Geologie, fondata nel 1893; la seconda è una rivista italiana, il Giornale di Geologia Pratica del 1903, che precede anche la più famosa rivista americana Economic Geology fondata nel 1906. Forse come data d'accettazione della Geologia applicata da parte dell'accademia italiana potrebbe essere assunto il 1907 quando le applicazioni della Geologia furono il soggetto del discorso di insediamento di Federico Sacco come presidente della Società Geologica Italiana. Sacco, cuneese, docente al Politecnico di Torino, descrivendo le possibili applicazioni della geologia anticipò l'applicazione di molte discipline geologiche che caratterizzano la moderna Geologia applicata.
La Geologia applicata nel ventesimo secolo
Il ventesimo secolo ha visto la diffusione delle scienze geologiche applicate e la loro crescita d'importanza.
L'incremento di richiesta di geologi per la ricerca di risorse minerarie (per es. petrolio) e per la collaborazione a grandi progetti di ingegneria (per es. dighe) hanno cambiato la composizione della comunità scientifica geologica. Oggi numerosi geologi sono impiegati in imprese di costruzioni, in enti pubblici, nella ricerca di risorse energetiche, e in altre attività di rilevante importanza economica.
L'interesse per queste attività ha stimolato molti ricercatori a misurarsi con problemi applicativi e l'esperienza in specialità applicate è divenuto un aspetto significativo anche in curriculum universitari. A questo proposito Kiersch (1955) ha osservato:
"L'atteggiamento di 50 anni fa quando i geologi mostravano uno scarso interesse per i problemi di ingegneria si è praticamente invertito e i geologi hanno cominciato a rivendicare i loro legittimi interessi sulla zona di confine tra geologia e ingegneria. L'attuale tendenza è a una graduale caduta delle barriere che separano la ricerca geologica pura dalle applicazioni ingegneristiche".
Non si può però affermare che nell'accademia non esistano " esitazioni " ad assecondare lo sviluppo delle applicazioni della geologia. E' questa una storia vecchia che nuoce non poco alla crescita delle Scienze della Terra.
Già nel 1920 Brooks notava che:
" In Francia, purtroppo, non ci sono grandi applicazioni della Geologia a problemi industriali. L'obbiettivo dei suoi più importanti geologi è fare avanzare le conoscenze scientifiche piuttosto che cercare di evidenziarne le pratiche applicazione".
Ancora molto più tardi, nel 1978, Gerd Lüttig in Germania sottolinea che la maggior parte dei geologi :
" è stata abituata a credere che le ricerche di Scienze della Terra rientrino principalmente nell'ambito accademico e considerano tutte le Scienze della Terra ricerche di base essenzialmente mirate allo studio dei fenomeni naturali ".
Negli anni sessanta, il diffuso interesse per il degrado ambientale di molte zone della Terra causato dalle attività umane ha portato molti paesi a sviluppare una politica di protezione ambientale. Questa nuova sensibilità per l'ambiente ha avuto una grande influenza sulle applicazioni della geologia. Precedentemente, le conoscenze geologiche erano state mirate alla determinazione dell'idoneità dei materiali ad essere utilizzati con vantaggio economico senza nessun riguardo per i mutamenti che lo sfruttamento arrecava all'ambiente. I programmi per la valutazione dell'impatto delle attività umane sull'ambiente e per il recupero di ambienti degradati hanno aperto un nuovo settore di attività per le applicazioni della Geologia. Oggi questo sembra un settore con grandi prospettive.
fine
Mostra Minerali Ferrara
Inserito il 21 aprile 2007 alle 20:50:00 da Luca. IT - Geologia
Dal 21 Aprile al 6 Maggio presso la Chiesa di S.Giorgio (Piazzale San Giorgio, 29 Ferrara), è stata allestita la mostra di minerali che fino al 17 Aprile era presente all'Università di Geologia di Ferrara! Questa volta la mostra, si trova in un ambiente suggestivo come può essere la Chiesa di S.Giorgio, che fu Cattedrale cittadina fino al XII secolo. L’attuale configurazione della chiesa si deve alla trasformazione operata da Alberto Schiatti (1581) e a un successivo intervento del XVII secolo. Di disegno molto elegante sono la sacrestia e il chiostro, unici resti dell’antico, ampio convento. Ricordiamo che la mostra è stata possibile grazie alla pazienza e alla buona volontà di Jessica Vignali. Grazie per l'attenzione.
Inserito il 03 aprile 2007 alle 19:15:00 da Luca. IT - Geologia
Dal 4 Aprile al 17 Aprile, dalle ore 8,00 alle ore 18,45 dal Lunedì al Venerdì (festività pasquali escluse), presso l'UNIVERSITà DEGLI STUDI DI FERRARA - Polo Scientifico Tecnologico - Blocco F, piano 1°, in Via Saragat 1 (300 metri dalla Stazione F.S. raggiungibile con bus 4C e 7) , è stata allestita una MOSTRA DI MINERALI, proveniente dal Centro Sociale "IL QUADRIFOGLIO" di Pontelagoscuro(FE), lascito dell'Ingegner M.Venturelli. La mostra è stata allestita e curata dalla Signorina Vignali Jessica. L'INGRESSO LIBERO!!!
Inserito il 12 novembre 2006 alle 16:02:00 da fajo. IT - Geologia
Mercoledì 29 novembre 2006 a Ferrara, presso il Ridotto del Teatro Comunale, si terrà il convegno: "IL DELTA DEL PO: ECOSISTEMA SENSIBILE TRA UOMO E NATURA“ organizzato da Arpa Emilia-Romagna con il supporto di Arpa Veneto e Autorità di Bacino del fiume Po.
Inserito il 05 marzo 2006 alle 23:40:00 da fajo. IT - Geologia
37° Mostra minerali, fossili 10 - 11 - 12 / Marzo / 2006
Mostra mercato di minerali, gemme, fossili, conchiglie Esposizione tematica: Oro, argento e rame, metalli preziosi Palazzo dei Congressi di Bologna Piazza Costituzione 4/a Bologna
Come tradizione, anche nella 37° edizione del BOLOGNA MINERAL SHOW viene proposta una affascinate e sorprendente mostra tematica, quest'anno verrà presentato il Monte bianco e i suoi minerali.