All'inizio del 1800 gli scienziati giunsero finalmente alla conclusione che i fossili erano i resti più o meno modificati di organismi vissuti milioni di anni prima, e da allora la paleontologia, la scienza che li studia, ha fatto enormi balzi in avanti.
Più anticamente le idee erano molto confuse e la teoria maggiormente accreditata considerava i fossili, queste strane pietre dalla forma bizzarra, come forme di vita a cui Dio non aveva distribuito l'anima, in due parole esseri viventi mancati. In realtà già nel rinascimento un noto scienziato aveva più o meno capito tutto, Leonardo da Vinci.
Ebbene si, proprio lui; sembra incredibile ma fra le straordinarie intuizioni di Leonardo ce ne sono molte che riguardano proprio le scienze della Terra. In maniera molto semplice si può definire un fossile come il risultato di un processo che inizia con la morte di un qualche essere vivente, prosegue con il suo seppelimento e termina con la sostituzione delle molecole organiche dell'essere stesso con le molecole inorganiche presenti nel sedimento in cui è seppellito.
In realtà solo una piccolissima parte degli organismi vissuti nel passato si è conservata allo stato fossile. Normalmente i resti di un animale o di una pianta si decompongono completamente nel giro di pochi anni non lasciando alcuna traccia della loro breve esistenza. Affinchè ciò non avvenga occorrono due distinte condizioni: che l'organismo subisca un rapido seppellimento, e che l'organismo possieda delle parti dure (vedremo che questa seconda condizione non sempre necessita di essere soddisfatta).
In quest'ottica si capisce perchè solo le rocce sedimentarie possono conservare dei fossili al loro interno; va da sè infatti che i processi che formano una roccia metamorfica o un roccia ignea (vedi le rocce) distruggerebbero completamente l'organismo.
La paleontologia, è una branca della geologia che si occupa dello studio delle antiche forme di vita e si basa sull'esame dei fossili, ossia dei resti o delle impronte di organismi del passato, che si sono conservate fino a noi. La maggior parte dei fossili ritrovati rappresentano resti parziali di animali (denti, ossa, frammenti di conchiglie ecc...), è infatti molto raro ritrovare resti di animali completi. Questi sono casi eccezionali dovuti a speciali condizioni climatiche e geologiche che possono permettere una perfetta conservazione (come i mammut trovati congelati nella tundra siberiana e dell'Alaska, o i resti di tardigradi scoperti in una grotta, molto asciutta, del Nevada).
In figura numerosi gusci di ammoniti in rocce calcaree del Giurassico. Il campione proviene dai rilievi a ovest di Rieti.
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Alternativa alle tesi darwiniste
Inserito il 11 gennaio 2007 alle 23:53:00 da fajo. IT - Paleontologia Indirizzo sito : Lindau
E' possibile contestare le tesi darwiniste partendo da una formazione scientifica? Giuseppe Sermonti, notissimo genetista e biologo, è senza dubbio un oppositore delle tesi darwiniste dell'evoluzionismo. Ma in questo libro condito da una notevole veste scientifica l'autore vuole dimostrare come non è vero che l'uomo deriva dalla scimmia (o scimpanzè).
Inserito il 19 aprile 2006 alle 03:08:00 da fajo. IT - Paleontologia
La Fiera di Fossili e Minerali. Il 09-08-10 Dicembre si svolgerà la 37° Edizione del Verona Mineral Show Geoshop, uno dei piu grandi appuntamenti europei di minerali e fossili. Al suo interno Stend di geologia, paleontologia e mineralogia ottimo punto d'incontro per i collezionisti che aprofittano di questi appuntamenti per lo scambio di fossili e minerali.
Inserito il 20 ottobre 2005 alle 22:57:00 da fajo. IT - Paleontologia
Il Museo è dedicato alla documentazione dei reperti fossili rinvenuti nel territorio. Si tratta del più importante deposito fossilifero finora conosciuto. La sua formazione risale a circa 50 milioni di anni fa.
Il nuovo Museo dei Fossili di Bolca è composto da tre sale, due delle quali dedicate all'esposizione dei reperti fossili provenienti dalla "Pesciara". Ampie didascalie, disegni e ricostruzioni, spiegano i fenomeni che avvengono nella zona di Bolca 50 milioni di anni fa. Il giacimento fossilifero, recentemente attrezzato per le visite guidate alle gallerie, è giustamente considerato il più importante del mondo per i pesci fossili dell'Era Terziaria.
In due stanze vengono esposti i reperti più significativi dell'Eocene provenienti dalla zona di Bolca, da quella circostante il Monte Purga ed il Monte Postale; troviamo spiegata la topografia e la geologia della Valle d'Alpone. Nel 1978 il nucleo originario viene ampliato con la costruzione di una terza sala indispensabile per accogliere i visitatori che fin dall'inizio sono stati assai numerosi, attratti anche dal fascino del vicino giacimento nel quale è possibile osservare la stratigrafia rocciosa e verificare come avviene l'estrazione dei fossili.